Riporto qui una parte di una discussione avuta su un forum di musica, può essere utile per capire come dai modi gragoriani si sia passati ad i nostri modi maggiore e minore.
Il Processo che ha portato alla sintesi dei nostri modi maggiore e minore è durato alcuni secoli, e quello che noi abbiamo codificato nella forme dei modi maggiore e minore è frutto di una lenta evoluzione della viva esperienza musicale.
Nel secolo XVI i modi gregoriani si erano stabilizzati (perché anche essi hanno avuto un'evoluzione) nei seguenti:
dorico;____Re-Mi-Fa-Sol-La-Si-Do-RE frigio,____Mi-Fa-Sol-La-Si-Do-RE-Mi lidio; ____Fa-Sol-La-Si-Do-RE-Mi-Fa misolidio; Sol-La-Si-Do-RE-Mi-Fa-Sol eolico;____La-Si-Do-RE-Mi-Fa-Sol-La il modo sul Si non era usato per la quinta diminuita sul I grado ionico;____Do-RE-Mi-Fa-Sol-La-Si-Do
Prendiamo il modo lidio, Fa, questo modo aveva il salto di quarta aumentata (tritono, diabolus in musica) Fa-Si tra il I e IV grado, per cui spesso veniva bemollizzato il Si. Ora è possibile ipotizzare che l'uso di tale bemollizzazione sia diventato così frequente che il modo lidio con il Sib non fosse più sentito lidio, ma modo ionico, Do, trasportato alla quinta inferiore e di conseguenza portato il bemolle in chiave.
In modo simile può essere avvenuto col modo misolido, Sol, la prorompente sensibilità tonale portava ad alterare in aumento il VII grado, e l'uso costante di questa alterazione rese esplicito il fatto che non ci trovavamo più di fatto nel modo misolidio, ma ancora nel modo ionico, Do, trasportato alla quinta superiore.
Anche i restanti modi dorico, Re, e frigio, Mi, finirono per coincidere con il modo eolico, La; questo avvenne con più complessità data le alterazioni usate sul VII e VI grado. Per questo motivo più forme del modo minore basate sul Dorico, Re, si rintracciano anche in Bach. Bach usa il riferimento al Dorico, Re, nella Suite I per violoncello solo Minuetto II Bwv 1007 in Solm, un bemolle anziché due, come pure anche la bourree II della Suite III in Dom il manoscritto porta due bemolli anziché tre. Altri esempi si trovano nella Sonata in Sol minore per violino solo in Solm sempre di Bach con un bemolle in chiave e nella Johannes Passion nel Coro finale (Ruht wol) in Dom con due bemolli anziché tre. Il modello frigio, Mi, avrebbe portato sì una relativa tutta in minore, ma avrebbe comportato un triade sulla dominante (con l'alterazione della sensibile) con due intervalli dissonanti quinta diminuita e terza diminuita determinati dal Fa anziché Fa#, intervallo e alterazione introdotti nell'armonia in epoche successive come sensibile discendente, nell'accordo di dominante, al I grado.
Quindi i modi gregoriani si sintetizzarono sullo ionico, Do, e sull'eolico, La. La loro caratteristica ha portato alla definizione di maggiore e minore,e cioè il modo maggiore ha, ripetto alla fondamentale, intervalli maggiori(esclusi quelli perfetti) ed il modo minore intervalli minori sempre esclusi quelli perfetti e l'intervallo di seconda maggiore tra il I e II grado.