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Discussioni Musicali |
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14.07.03 Question of the month (July 2003):
Mark Levine in his book The Jazz Theory Book (Sher Music), says: Sus chords have been an everyday sound in jazz only since the 1960s, although Duke Ellington and Art Tatum were playing them in the 1930s and 1940s. Our question: Is this chord used in classical music?, since when?
sus chord * Non conosco l’armonia jazz e molte volte leggendo siti ad essa dedicati (e non solo) rimango disorientato, forse per la limitatezza delle mie conoscenze. In un prossimo post parlerò di un intervento fatto su uno di questi siti. * Premetto che un accordo non può essere considerato fine a se stesso, ma in base alle relazioni con gli accordi che lo precedono e lo seguono. * L’accordo in questione potrebbe essere interpretato come un accordo di settima di Dominante con il ritardo (appoggiatura) della III°. Procedimento già in uso nella musica cinquecentesca. * Se fosse questa la risposta giusta, nell’armonia classica non viene considerato un vero accordo, ma un’armonia estranea che risolve scendendo di grado. * Sus dovrebbe essere l’abbreviazione di suspended. 4.07.03 L’APPOGGIATURA DELLA QUINTA * Cours d'harmonie tonale de Sylvain Caron, U. de Montréal. * Per appoggiatura si intende un suono oramentale melodico che si “appoggia” ascendendo o dicendendo di grado su di suono reale. * L’appoggiatura superiore della V° di una triade produce un’altra triade collocata una III° sotto. Se all’accordo SOL-SI-RE applichiamo l’appoggiatura della quinta si produrrà l’accordi SOL-SI-MI in primo rivolto. * Questo accordo, così formato, non riveste una sua funzione armonica dipendente. * (traduzione) A causa della sua grande uguaglianza con l’accordo di dominante (stessa fondamentale e due note in comune), l’accordo sul III° grado in primo rivolto è impiegato soprattutto come accordo ornamentale, con risoluzione sul V° grado. * Qui viene usata impropriamente l’espressione “fondamentale” al posto di basso. Secondo me, non è a causa della somiglianza dei due accordi, che quello sul III° grado in rivolto non riveste una sua funzione indipendente, ma perché il MI ha solo funzione di appoggiatura. * Infatti nella prima parte del primo esempio musicale vediamo come il MI rivesta funzione di appoggiatura, mentre nella seconda parte (a differenza di quanto indica l’autore) le due note non sono entrambe appoggiature infatti il SOL non può essere appoggiatura del FA, perché il SOL è la fondamentale dell’accordo sul V° grado, mentre l’appoggiatura riveste una funzione estranea all’accordo, che altrimenti perderebbe la sua funzione “tensiva”. * Quindi nella seconda parte dell’esempio il MI è appoggiatura del RE mentre il SOL è nota reale ed il FA settima introdotta di passaggio. * -------o------- * Il secondo esempio mostra un giro armonico completo che si muove con salto principale (IV asc.-V disc.), su tutti i gradi della scala, esclusi i gradi derivati IV° e VII°. Gli accordi sul III° e sul II° grado sono in rivolto. * (traduzione) Se III6 è assimilabile a una tonica secondaria come nel collegamento V/III-III6, o se è assimilabile al circolo delle quinte, come nella successione III-VI-II, può allora essere trattato come un vero accordo, con una sua propria funzione. * La prima frase non la capisco, ed oscura è per me l’espressione “tonica secondaria”; l’espressione circolo delle quinte sta per salto principale, IV° asc.-V° disc.. 3. L'accord du IIIe degré
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